Ritualità

Vita di confraternita

La Venerabile Confraternita di Santo Stefano ad Assisi

 

 

Quando sentiamo pronunciare la parola confraternita, la mente corre quasi automaticamente a un mondo che sembra appartenere al passato: riti antichi, tradizioni popolari, immagini che oggi sopravvivono soprattutto nel folklore locale.

Le confraternite tradizionali, nell’immaginario comune, appaiono come istituzioni che hanno ormai esaurito la loro funzione storica, relegate a ruoli marginali e cerimoniali. Una percezione che, per dirla con Fabrizio De André, è “se non del tutto giusta, quasi niente sbagliata”. Eppure, nonostante questo

apparente ridimensionamento, le confraternite continuano a custodire un fascino particolare e un patrimonio di valori che non hanno perso la loro forza. Sono collettività che portano con sé un’eredità culturale e spirituale capace di parlare ancora al presente.

 

Le confraternite di Assisi rappresentano una delle espressioni più autentiche della tradizione cristiana e del patrimonio spirituale cittadino: radicate nella storia, ma ancora capaci di proiettarsi nel presente come testimonianza viva di fede, servizio e fraternità. 

La vita confraternale è un intreccio di momenti spirituali e attività concrete: preghiera comunitaria, opere di misericordia, partecipazione a celebrazioni e processioni, ma anche gesti quotidiani di solidarietà. E, contrariamente a quanto si immagina, i confratelli non sono religiosi in senso stretto: sono uomini e donne comuni che scelgono di vivere la propria fede in modo attivo e concreto.

Il folklore vive nelle azioni delle persone, è radicato nella vita sociale e culturale, si manifesta nelle relazioni e negli eventi che le confraternite animano. La tradizione, come ricorda Fabio Mugnaini, è ciò che accade lungo l’asse del tempo: è il passato che persiste nel presente. Ma non tutto diventa tradizione: è la comunità a selezionare ciò che merita di essere tramandato, ciò che porta un messaggio culturalmente significativo. Siamo noi, dunque, a decidere cosa recuperare dal passato e riproporre nell’oggi: gesti, riti, manifestazioni che riteniamo importanti.



 

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